Passa ai contenuti principali

Thomas Hobbes

 La prospettiva materialistica di Hobbes


Secondo la sua teoria, esistono soltanto i corpi, poiché soltanto essi possono agire o subire un'azione. Da tale, discende una visione strettamente meccanicistica e deterministica, da cui è esclusa la libertà del volere.
Il suo, è un universo meccanicistico con un rigido determinismo, dove tutto ciò che accade viene prodotto da una causa necessaria.

L'uomo è quindi solamente un essere naturale corporeo.



I sensi e la conoscenza

Ogni conoscenza per Hobbes deriva dai sensi, che si sviluppano attraverso 3 livelli:

  1. sensazione: un movimento sollecitato dagli oggetti insensibili negli organi di senso che reagiscono formando un immagine
  2. immaginazione: collega le immagini sensibili trattenute dalla memoria
  3. intelletto: collega i nomi attribuiti convenzionalmente dal linguaggio alle immagini delle cose. Per questo, il linguaggio ha 2 funzioni principali:
  • serve alla memorizzazione
  • serve alla comunicazione
e inoltre consente la generalizzazione necessaria alla costruzione dell'edificio della scienza.


Essendo che Hobbes crede che la materia corporea è l'unica realtà e il movimento è l'unico principio di spiegazione , cerca di spiegare l'esistenza di un rigido determinismo anche in ambino etico, infatti:

  • bene e male coincidono con ciò che favorisce l'autoconservazione o che la ostacola
  • la libertà è soltanto libertà di fare ciò che la volontà ha deciso.


Commenti

Post popolari in questo blog

Leibniz

 Il pensiero metafisico Secondo il pensiero di Leibniz alla base di   tutte le cose vi è una realtà sostanziale dotata di energia e di attività autonoma . Per questo, tende  a criticarla prospettiva meccanicistica, e provare a riaffermare un punto di vista più finalistico e una visione ottimistica dell'universo Leibniz afferma che il nostro, è il migliore dei mondi possibili, infatti ha scelto il meglio secondo ragione tra infinite possibilità. La libertà divina di cui dio ci ha dotati coincide con al razionalità Sostiene inoltre che la realtà debba essere percepita con una concezione dinamica, in cui a fondamento della realtà meccanicistica vi è una dimensione sostanziale metafisica, cioè la forza viva, che si ricollega all'essenza delle sostanze individuali Le monadi Leibniz afferma che nel mondo vi sono infinite sostanza individuali, ovvero le monadi:  Queste sono centri di forza semplici, immateriali e privi di estensione, entità complete e autosufficient...

Locke

John Locke tratta un tesi fondamentale per la quale circoscrive l'ambito entro cui gli uomini possono legittimamente applicare i propri strumenti conoscitivi, ovvero l'affermazione: Ogni nostra conoscenza deriva dall'esperienza. Esperienza Locke afferma che le idee non sono innate, ma appunto derivano dall'esperienza in particolare:  dall'esperienza esterna provengono le idee di sensazione  dall'esperienza interna provengono le idee di riflessione Determinato ciò, possiamo dire che la mente umana è priva  di contenuti, esattamente come un foglio bianco, che acquisisce gradualmente conoscenze con il progredire delle sue esperienze. Idee Locke distingue le idee semplici, di sensazione e di riflessione, che derivano dalle esperienza elementari e sono dotate di certezza; e le idee complesse che provengono dall'elaborazione delle idee semplici e si distinguo in: idee di modi: che non sussistono di perse ma sono sempre in relazione ad una sostanza idee di sostanze...

Critica e Ragion Pura

Esamineremo la riflessione gnoseologica di Kant, con i principi fondamentali. Con la critica della ragion pura, Kant sottopone a indagine rigorosa tutte le facoltà conoscitive dell'uomo. Kant riesce successivamente a definirne il funzionamento e ciò rappresenta una vera e propria rivoluzione teoretica. Nella critica della ragion pura occorre condurre un'analisi sui fondamenti della conoscenza al fine di appurare quali sono le condizioni di possibilità della scienza e capire se è possibile una metafisica come scienza; per questo dobbiamo analizzare le proposizioni della scienza, ovvero, i giudizi: i giudizi si distinguono in 3 tipologie: analitici: in essi il predicato esplicita solo i contenuto del soggetto e possiedono universalità e necessita ma non accrescono il sapere sintetici a posteriori: in essi il predicato aggiunge novità al soggetto e accrescono il sapere ma sono particolari contingenti sintetici a priori: accrescono il sapere e sono dotati di universalità e necessit...